09/11/09

Il Giorno Perfetto, di Elena G.

Da ragazza abitavo tra un querceto e i binari di una ferrovia.
Il passaggio dei treni dava l’ora a mia madre, che e si regolava con littorine, treni merci e campane.
Non mi facevano studiare, non c’erano soldi. Ero a servizio presso un pittore. Mi chiedeva di spolverare, specie scaffali aperti su cui erano sparsi libri che poi mi prestava. Un giorno mi lasciò il libro di un russo, Tolstoj si chiamava.
Una domenica mattina ero a casa mia, e non c’era niente da fare.
Buttai pane in una borsa di canapa, presi il libro di Tolstoj, andai al querceto.
Cercai l’ angolo d’ombra dove Gino mi aveva baciato i capelli, e la schiena, prima di partire soldato.
Stesa su erba secca lessi pagine, spazzolando via ostinate formiche dai fogli. Mangiai pane.
Ore dopo, si sentì lo sferragliare della littorina della sera. Lo scuro nascondeva le parole, gli occhi bruciavano.
Intorno, era buono l’odore delle querce.

Elena G.

20 commenti:

elena (quella di londra) ha detto...

che emozione, che emozione

chiaratiz ha detto...

ce l'hai fatta, allora, a convincerla! Bello!

Laura ha detto...

...E' vero, è bello bello! (E' una vera fortuna che la Sid sia stata così convincente!)

Sergio ha detto...

bello! bello! bello!

Scritto in Grassetto ha detto...

bello

Zu ha detto...

Minchia, Sidgi, ma chi hai ingaggiato!

splendidi quarantenni ha detto...

Ecco, ma perché chiudere il blog di fronte a tanto talento. Perché? Why? Warum?

Anonimo ha detto...

grazie!
lilli

Baol ha detto...

Bellissimo...

mastrangelina ha detto...

io la prossima volta che vengo a Padova Elena la voglio conoscere, capito? :)

sid ha detto...

è bellissimo Elena, è un onore, per me, che tu l'abbia messo qui. grazie

paopasc ha detto...

Mi pareva un salto qualitativ-scrittorio notevole, non era la Sid!
(adesso mi dà...strano, sta pulzella non risponde alle feroci (micesche) provocazioni -miaaaaooooo)

Anonimo ha detto...

sono io a essere onorata, sid.
scusate se parlo poco, ma sono molto imbarazzata.
grazie a tutti
elena

Lindalov ha detto...

Io arrivo sempre tardi a commentare, perché di giorno devo sfamare un'orda di barbari caproni, ovvero i futuri manager, avvocati, dottori.

Che dire, Elena? Ottimo. Mi leggerei già il seguito. Il punto é: la Sid molla? Il blog é sempre stato tuo? E' solo un modo per farti pubbliacre perché sei timida? Mica c'ho capito niente, io. Lo so. Arrivo tardi.

balibar ha detto...

L'ho letto stamattina che ancora non c'erano commenti.

Pensavo "ma guarda la Sid che ha cambiato stile".
Poi ho visto la firma e mi sono imbarazzato troppo per dirti che è proprio bello.

Chica ha detto...

..bello, Elena...sembra di esserci, o di essere la protagonista....basta chiudere gli occhi....

vix ha detto...

i complimenti sono già molti, e tutti meritati.
vorrei solo riportare la riga che mi ha più colpito.
"Buttai pane in una borsa di canapa, presi il libro di Tolstoj, andai al querceto."
tre azioni, due virgole, un intento adamantino.
mirabile.

sid ha detto...

rispondo solo a @Lindalov perché gli altri, giustamente, sono messaggi per Elena.

Linda, Elena è una mia amica. aveva un blog e l'ha chiuso. non so bene i motivi penso più per una questione di costanza che altro. siccome però mi piacciono molto le cose che scrive ed io avevo voglia di avere qualcosa di diverso e di bello, qui dentro, le ho chiesto se aveva voglia di condividere questo spazio con me. inizialmente non ne aveva. poi le è venuta. spero che non sia una una tantum. spero che lo rifaccia ancora e spesso.

a tutti gli altri vorrei dire che i commenti mi sono piaciuti moltissimo, a me.

Anonimo ha detto...

accidenti, sono commossa. Grazie, grazie a tutti.
elena g.

Lindalov ha detto...

graziee! :-))