12/11/09

il tubino mi slancia

Qualche anno fa ero in Svezia per ritirare il Nobel per la Fisica. L'avevamo vinto in due, il Nobel, quell'anno e si era deciso di spartire così: a me la fama e la notorietà, all'altro i soldi. Non avevo deciso io. Era molto grosso per essere un Fisico. Ho detto A me mi interessa solo la fama. Allora ero lì in Svezia in quei giorni , dovevo prendermi il Nobel per la Fisica. Vagavo in giro per la città di Stoccolma e era dicembre. Il 10 ritiravo il premio. Però era il giorno 8 di dicembre che stavo passeggiando per la città e era giovedì.

Stavo passeggiando dunque e mi trovavo in via Gamla Brogatan nel punto in cui la strada incrocia Drottninngatan e inizia una leggera semicurva verso destra che sbucherebbe poi a Bryggargatan dove si trovava il negozio che mi interessava. Un negozio di souvenir svedesi tipici della capitale svedese, città di Stoccolma che ci tenevo a portare, ai miei cari, un souvenir tipico della capitale. Stavo dunque camminando per Gamla Brogatan quando improvvisamente mi sono ritrovata con le ginocchia che sbattevano a terra, nella Gamla Brogatan. Ero inciampata in una radice di un albero secolare, un abete per l'esattezza. Secolare non ne ero certa, sono Fisica non Botanica ma il tronco era molto grande e le radici, appunto, avevano preso a farsi largo nella strada cementata svedese.

Non sono una esperta di Botanica, come ho detto ero lì per il Nobel per la Fisica, un Nobel senza portafoglio per la Fisica ma preferisco tralasciare in questo momento la polemica però quello che  ho pensato, in quel momento preciso, un pensiero non da Fisica non da Botanica non da Ingegnere Urbanistico, proprio il pensiero dell'Uomo della Strada, il mio pensiero è stato che se uno è Assessore all'urbanistica della città di Stoccolma nella nazione della Svezia e ha tra le sue pertinenze anche le strade di Gamla Brogatan all'angolo con Drottninngatan quando la strada prende quella leggera semicurva verso destra che la porterà poi a Bryggargatan e, in qualità di Assessore all'Urbanistica lascia gli abeti secolari liberi di pascolare ad un metro dalla strada cosicchè le radici, si fanno esse stesse strada, nella strada cementata svedese, il mio pensiero in quel momento preciso, non in qualità di Fisico non in qualità di Nobel ma proprio in qualità di Uomo della Strada, il pensiero che avevo in cuore di dirgli se avevo l'assessore davanti era sicuramente: sei un po' un coglione, assessore.

Due giorni dopo ritiravo il mio premio Nobel con un completo giacca-pantalone che non ve lo posso dire quanto mi faceva chiatta.

12 commenti:

Mitì ha detto...

Magnifico :-D!

latteaigomiti ha detto...

molto bello Sid

ma siamo proprio sicuri sicuri che l’abete secolare, che non si sa se è realmente secolare ma che a guardare il tronco sembra secolare ai non botanici, non fosse già lì prima della strada e che il problema sia un altro? Come ad esempio costruire la strada dove c’è già un abete di una certa età, in ottima salute e che ha tutta la voglia di diventare secolare.

Baol ha detto...

Ti ringrazio ancora per aver scelto la fama, i soldi gli ho spesi bene


:D

sid ha detto...

@mitì:
oooh grazie! grazie! detto da te vale doppio! grazie di cuore Mitì.

@latteaigomiti:
io so chi sei! ti ho riconosciuto da Luzzati! :)
e son contenta che m'hai scritto. adesso ti preferisco.
e lo sai che c'hai ragione anche te? bisognerebbe fare un post dalla parte dell'abete. :)

@baol:
approfittare della propria prestanza fisica per impaurire i premi nobel femmina è una cosa da prepotenti! :)

Anonimo ha detto...

la prossima volta, non so al nobel per il blog, scegli i soldi, così dovesse esserci un altro abete secolare aggiungi al tubino dei collant supercoprenti e ti sfido a sembrare chiatta! ;-))
ciao
lilli

Anonimo ha detto...

brava! te lo dico sempre che tu hai una "voce", te lo dico sempre.
bel pezzo.
il prossimo?
elena

sid ha detto...

@lilli:
io in effetti volevo, i soldi per carità non fanno la felicità, quando sono pochi e mi pare che al nobel te ne danno tanti ma dico mi pare perché il fisico aveva fisico. sembrava uno scaricatore di porto. m'ha ciulato con l'inganno! tutti i soldi :D

@elena:
no! ben pezzo è un'altra cosa. noi dobbiamo parlare che mi devi dare una mano :)

squeeze ha detto...

Dici che farà freschino a Stoccolma il 30 novembre?

Lindalov ha detto...

Ahah, favoloso!!!

(favoloso sia il racconto sia l'idea divertente e crudele di una donna figa che deve ritirare il premio Nobel senza portafoglio che inciampa in una stramaledettissima radice di albero, forse, secolare)

((quando citi i nomi svedesi mi ricordi la boiata di Donne che vogliono sodomizzare gli uomini o giu di li, insomma la Lisbeth mezza autistica))

(((vieni a camminare sulle strade sconnesse di Firenze, altro che radici)))

Queste parentesi hanno rotto la minchia, lo so.

sid ha detto...

@squeeze:
vai in svezia? sei un giramondo! smettila! :D

@linda:
donne che sodomizzano gli uomini è uno dei miei libri preferiti non parlarne male per favore :D
a firenze ci si deve venire a breve PER FORZA! nel senso che mi sento molto vogliosa di venire a firenze a breve! :D

Sara ha detto...

mai piantare le conifere nei centri urbani!

Baol ha detto...

Non è vero! Sei stata tu che avevi fame di fama e non io che ero fisico con il fisico da scaricatore di porto...