27/02/15

una fine e un inizio

oggi è l'ultimo giorno di lavoro nell'azienda dove ho passato gli ultimi quattro anni e mezzo. me ne vado via contenta perché la nuova opportunità è davvero sfidante, ho in tasca un bell'avanzamento di carriera e la voglia di rimettermi in gioco ancora. me ne vado via triste perché lascio un gruppo di lavoro formidabile. persone appassionate e oneste, amanti del loro lavoro e sempre disponibili ad aiutare, a ragionare su soluzioni alternative, nuove, diverse per risolvere i problemi. sono qualità rare. io conosco la differenza e so bene cosa significa entrare tutti i giorni in un ambiente complicato. perciò oggi me ne vado un po' col sorriso un po' no. ieri pomeriggio mi hanno fatto questa foto. sono io nel mio ufficio. le pareti sono vuote perché mi son già portata via tutte le mie cose. è vuota anche la scrivania perché oramai è già tutto distribuito in giro. ma io sono quella lì. sto ancora lavorando. e oggi vado via.
 
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26/02/15

giusto per fare a capisse

ecco l'Anito,dietro di lei si intravede Sofia, davanti a lei, la Liviutti <3
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come conquistare un uomo e tenerselo

più che come conquistare un uomo in generale io parlerei di mio marito col quale ho, diciamo, un pochina di esperienza. quindi come conquistare mio marito? essere me!  (e questa è fatta!)

in realtà il titolo era un bieco e subdolo modo per arrivare a parlare di quello che mi interessa. come tenersi un uomo. vi racconto la mia esperienza.

io, al mio, gli mando le foto dell'Anito a panzallaria oppure gli mando le foto dell'Anito che lecca la testa delle sue sorelle oppure gli mando le foto dell'Anito che riempie di boffe la Sonia, in generale, gli mando le foto dell'Anito.

metodo sicuro raga! provato al 100%!

25/02/15

de mestizia cibum

quando mio marito non c'è io ne approfitto per fare delle gran disintossicazioni. tipo che io e lui siamo un po' dei mangioni eppoi ci piacciono le birre (grave errore! gravizzimo!). allora ogni tanto lui è in giro e io mi faccio le disintossicazioni che consistono nel mangiare quantitativi elefantiaci di verdure perlopiù scondite. (che il cibo buono ello non necessita di condimento) (sì vabbè).

allora l'altro giorno dal verduraio ho comprato due sacchettini di verdure per fare il minestrone. uno era verdura mista uno era di zucca e basta. (il mio verduraio lui fa questi sacchettini con la verdura che compra da cartier tutte le mattine).

poi sono andata a casa, ho messo su l'acqua. quando bolliva c'ho buttato dentro la verdura e ho cucinato dieci minuti. bella e buona non si può dire, poraccia, ma fa di un bene! 

siccome, cheschifo!, non c'era il brodo, non c'era una spezia, non c'era un condimento quella roba sapeva di acqua sporca con verdura cotta all'incredibile gusto di acqua sporca allora mi è venuto in mente di fare un passato che però passato fa tanto anni '80 a casa dei miei che io lo odio quindi ho deciso che non potevo, giammai, fare un passato di verdure dovevo fare un consommé o un potage o una vellutata. e così ho fatto.

alla vista la vellutata si presentava di un attraente color arancione fluo, al gusto sì... c'era dell'interessante. direi che le badilate di senape che c'ho poi buttato dentro hanno aiutato.

bon appétit!

24/02/15

il mondo torna a sorridermi

mio marito sta rientrando dal suo viaggio <3 <3 <3
(e la nespresso è sana e salva a casa!)

16/02/15

13/02/15

senso della misura

lavoro per una azienda americana, o meglio, lavoravo visto che a febbraio finisco. negli anni mi sono curata i miei colleghi in visita pensando a come avrei voluto essere trattata io trovandomi da loro. me li sono portati spesso a cena, siamo andati spesso in giro per la regione nei fine settimana. è una cosa che ho sempre fatto con piacere ma anche con un certo sacrificio. le sere libere o i fine settimana sono un momento che dovrebbe essere dedicato al riposo, andare in giro con una persona straniera che ha comunque l'aspettativa di essere intrattenuta e in più è il tuo capo è faticoso. non è che puoi tanto rilassarti e sentirti comodo.

ora, io mi sono licenziata e finisco a fine febbraio. se ti dico di no, che sono impegnata, è no. cosa ti spinge a cercare di farmi sentire una cacca perché non passo il weekend con te portandoti in giro? cosa ti spinge a insistere e insistere e insistere all'inverosimile per uscire a cena tutte le cavolo di sere?

ti ho curato per 4 anni adesso sono fuori di qui. capiscilo e arrangiati! (cazzo!)

11/02/15

dottore dei gatti

guardando un post su facebook di una mia amica che ha portato il suo gatto dal dottore mi è venuto in mente che quando devo portarci anita bisogna che la spinga a forza dentro il trasportino e l'unico punto per spingere bene è il suo culone e quindi io la spingo dentro dal culone e lei il culone lo usa per far peso a terra, bloccarsi e non entrare. di solito quindi finisce che metto il trasportino in verticale e la calo dall'alto.
livia e sofia invece sono brave entrano subito e dal vet non hanno mai paura anzi camminano tranquille col codotto alzato e fanno le fusa. e non va bene che facciano le fusa perché se fusano il dottore non sente niente e così ogni due per tre è costretto a fermarsi, ridarmele, aspettare che passi, riprenderle, avvicinare lo stetoscopio e sbrigarsi. ad libitum.

10/02/15

di mediterraneo ce n'è uno

quest'estate dopo un po' che giravamo per il nord-europa ci siamo trovati a berlino ed eravamo stufi. carne patate patate carne e poi carne e poi patate carne carne patate (spam spam spam bacon and spam) eravamo davvero stufi. poi eravamo anche un po' stanchini del freddo nordico. non del freddo atmosferico che quest'estate nel nord faceva più caldo che in italia. eravamo un po' stanchini del freddo locale "mi scusi, mi sa dire cortesemente, dove si trova via xyz?" "no".
e così questa estate a un certo punto eravamo a berlino, eravamo stufi, stavamo camminando e abbiamo incrociato la galerie lafayette, in men che non si dica ci trovavamo al bancone della brasserie con davanti un pezzo di baguette, un po' di chevre chaud, una bella nicoise e vino rosso.
dietro di noi tavolini pacati e silenziosi. davanti a noi, dietro il bancone, un sommelier francese, uno spagnolo e una greca. dopo davvero due-convenevoli-due inizia una partita a tappi italia vs. resto del mediterraneo. (vince chi centra il tappo di vino dentro il secchiello del ghiaccio posto alla distanza regolamentare di "in fondo al bancone").
abbiamo chiacchierato così tanto, abbiamo riso, scherzato, ci siamo presi in giro davvero con tale gusto che a un certo punto al bancone non c'eravamo più solo noi ma i posti erano tutti occupati e tutti attorno stavano semplicemente lì ad osservarci commentando le alte prestazioni sportive. e se è vero che come nazione forse in giro ci malsopportano, è anche vero che come popolazione, e comincio a capire perché, ci vogliono tutti un po' di bene.

09/02/15

pruriginous padova

nessun giudizio solamente un pochetto di stupore. mio marito ed io ieri, nel tardo pomeriggio, siamo andati al cinema. davanti a noi una signora con due bambine piccole che prendeva i biglietti per un cartone. prima di lasciare il suo posto ha chiesto di prenotare per il film "50 sfumature di grigio". la cassiera l'ha avvisata che il primo giorno utile sarebbe stato giovedì alle 22.00 e solo per posti nelle prime file. cioè per 50 sfumature di grigio c'è la sala grande del multisala prenotata fino a giovedì alle 22.00 e sono libere solo le prime file. se volete lo ripeto un'altra volta.