19/06/09

amarcord /4
timor panico

Da veri vigliacchi non avevamo avuto il coraggio di dire alla mamma che la marmellata di arance amare ci faceva veramente propriamente schifo. Così tutti i pomeriggi cascasse il mondo mia madre ci propinava sto allucinante panino amaro. Noi ringraziavamo. Prendevamo il panino, andavamo sul retro della casa e lo lanciavamo nel giardino dei vicini urlando “Angie panino ‘e merdaaaa” (non so chi fosse Angie… forse un cartone animato. Proprio non so. Ho rimosso)

6 commenti:

Anonimo ha detto...

La terribile infanzia di una bimba
L'incapacità di dire la verità
Una misteriosa donna di nome Angie.

IL GIARDINO DEL PANINO AMARO
Nei cinemi!
SIG

Alessandro Arcuri ha detto...

Di Lars Von Trier?
;-)

sid ha detto...

@sig:
nei cinemi?!? siemo!!! :D
ahahahahhahaha

@ale:
non parliamo di lars.
il grande lars.
l'esimio lars.
il geniale lars.
non sapevo che facesse anche il regista! :D

peppermind ha detto...

Lars von TIRER, il panin, de là, nel giardin.

Fa ammazzare la frase di rito... la adotto per qualsiasi cosa che lancerò disgustato, da adesso in poi!

(Ricordo un Abatantuono che dice a sua madre: mmh, puone queste puppette... che cosa sono? Puppett'immert?)

sid ha detto...

@peppermind:
la frase di rito era quello che rendeva accettabile avere a che fare tutti i giorni col panino 'e merda! :D
ahahahhaha!

vix ha detto...

che grande gesto surrealista.
surrealista? bah, che grande gesto comunque:-D