13/03/10

nostalgia canaglia

avevo rimosso il numero di lettere e bigliettini che il mio ex m'aveva scritto. e per mio ex intendo lui. l'unico e solo. l'unico uomo a cui aggiungerò la parola purtroppo dopo la parola ex non dico per tutto il resto della mia vita perché spero  ben di no (!) ma ancora per parecchio tempo questo è sicuro. e quando parlo di tempo parlo di parecchio tempo, purtroppo. che il mio ex è il mio ex, purtroppo, da parecchio tempo eppure io ancora dico purtroppo. capita. succede. 

comunque io avevo dimenticato il numero impressionante di lettere che m'aveva scritto. io mi ricordavo solo le ultime due che erano un po' una burla rispetto a tutto quello che ci stava succedendo in quel periodo lì comunque io ricordavo solo quelle e invece col trasloco ho trovato una cartelletta dove io le avevo conservate tutte. e poi me le ero dimenticate. allora vedi che me lo merito che mi mandino a fanculo che mi dimentico le lettere d'amore che mi scrivono?

quello che mi ha colpito nel ritrovarle e nel rileggere son state un paio di cose. la prima è che non mi son messa a piangere e credetemi è un passo avanti avantissimo rispetto al pensare a lui come al mio ex, purtroppo. la seconda è la sensazione di euforia quasi lisergica che ho letto in tutte loro. 

e mi sono ricordata, perché anche quello io l'avevo rimosso, che c'è stato quel periodo della nostra storia insieme che noi eravamo drogati dall'incredulità che ci sentivamo addosso. 

nelle sue lettere, nei suoi bigliettini che mi sono ricordata mi nascondeva per tutta casa così quando rientravo iniziava per me una specie di caccia al tesoro per vedere dove me le aveva nascoste (uno l'ho trovato, una volta, arrotolato al mio spazzolino da denti) traspare questa costante gioia di possederci che non ci pareva possibile, alla nostra età ma soprattutto con le nostre storie alle spalle, di avere avuto tutta quella fortuna. ce lo ripetevamo in continuazione Ma che culo ho che ti ho?

dopo un po' le cose son cambiate. capita. succede. 

ma io oggi a trovar quelle carte son tornata indietro di sei anni e mi sono rivista com'ero, com'era lui e quanto, con che intensità, io l'abbia amato e sia stata completamente e follemente corrisposta.

a distanza di tempo penso che non c'è stato un momento in cui io mi sia pentita di quello che ho provato per lui nonostante, alla fine, ci siano state cose abbastanza brutte. ecco, spesso ho pensato che avrei preferito non incontrarlo perché avere avuto ciò che ho avuto e poi perderlo è un dolore che mi è ancora insopportabile.  

io avevo 34 anni, lui 47 e eravamo dei ragazzini increduli. noi eravamo questi due qui e ci sentivamo invincibili.

4 commenti:

Augusta ha detto...

grazie, hai detto meravigliosamente, come sempre, una cosa che è successa anche a me

ha detto...

Questi uomini e le loro lettere.
Sai, credo di aver iniziato a provare una certa sensazione di, non so, strano, boh, antipatico, alle lettere dei ragazzi.
Sarà che mio padre ne scrive troppe a mia madre perchè non ha il coraggio di parlarle.
Sarà che l'ultima lettera che mi ha dato un mio ex è stata orribile perchè non era una vera lettera, era uno schifo di lettera che parlava dello scrivere lettere (! giuro) ed è stata orribile e mi ha fatto venire un sacco di rabbia perchè a me piacevano le lettere, prima. Ovviamente lì per lì ho buttato via la mia rabbia perchè lui era il mio moroso e io dicevo di volergli bene. Però poi la rabbia m'è tornata, eh!

brianmartiz ha detto...

Se collego questo tuo post con alcuni dei miei pensieri recenti, vicino a quella linea si passa accanto a questa canzone.

http://www.youtube.com/watch?v=3CANBWWnQpY

brian

sid ha detto...

@brian: adoro quella canzone