02/01/09

i found my love in Napa

Per un appassionato di vino visitare la Napa Valley è un sogno che si avvera. Come in Francia le zone vitivinicole sono spettacolari. Ma belle proprio! La casa è generalmente al centro delle vigne che sono tutte basse e perfettamente curate magari accompagnate da roseti che, in passato, servivano ad allontanare i parassiti ed oggi, col loro rosso intenso, sono uno splendido decoro. I prati verdi ti accolgono all’ingresso, dove è situato generalmente il piccolo negozio dove è possibile degustare ma anche acquistare il vino che più ti piace o qualche gadget delizioso come solo gli americani sanno fare. Dietro allo shop c’è l’azienda vera e propria con i macchinari, il magazzino e le cantine. Le splendide favolose cantine di Napa. Siamo in California perciò la temperatura è generalmente mite. Il sole splende e guidare attraverso questa cornice di cielo azzurro, prati verdi e vigne a perdita d’occhio è uno spettacolo che riempie il cuore.

Tra tutte Opus One è la cantina. Produce un unico vino dal medesimo nome. Che è sempre una riserva, sempre un vintage. sto parlando di quello che, probabilmente, è il vino più famoso al mondo. E’ sicuramente uno dei grandi.

Ed io, muà, quest’anno sono entrata in quello spettacolo di architettura e design circondata dalle migliori viti della California pronta e ben felice di pagare 50 dollari per una degustazione (il vino disponibile è così poco che di fatto, non è consentito, a chi se lo può permettere, acquistare più di sei bottiglie).

Dopo dieci minuti di chiacchere col consierge più elegante e gentile, la mia amica se ne esce con la fantastica frase: sa, questo è un sogno che si avvera per noi, siamo sommelier ed è la prima volta che abbiamo l’opportunità di assaggiare il vostro splendido vino. (in inglese suonava un po’ più spartana ma l’intento c’era tutto). Lui ci ha guardato e saranno stati i nostri jeans sdruciti, lo zaino e la maglietta da turiste in economia. Saranno stati i sorrisi che rasentavano l’isteria o gli occhi brillanti per l’emozione. Insomma, non so cos’è stato ma lui ci ha guardato ed semplicemente detto: ma signore, queste son cose importanti da dire. E subito ci ha preparato i pass per le degustazioni gratuite, per il giro completo dell’azienda, per una guida che ci spiegasse tutto il processo di produzione e… per visitare le cantine.

Tanto per ribadire che la classe non è acqua. No no!

7 commenti:

john ha detto...

GREAT!

Anonimo ha detto...

la classe non è acqua....
E' VINO!

buon anno dalla Froggy!

sancla ha detto...

la classe (e la nonchalance) è la vostra (e quella del gentile consierge)
:D

sid ha detto...

@john:
fan.ta.stic!

@froggy:
a proposito di classe e di acqua... sei riuscita a convertire l'astemio vero?!?

@sancla:
il consierge è stato fantastico. io e la mia amica eravamo persino commosse. secondo me gli abbiamo fatto pena!
ma lui è stato un vero, autentico signore!

Anonimo ha detto...

...quale astemio?...
;)

F.

sid ha detto...

@frogg:
sei una stragalla! (che te lo dico a fare?!?)

Anonimo ha detto...

ho fatto come gli incantatori di serpenti col veleno: gliel'ho iniettato un po' alla volta...
adesso è da competizione....
non potevo continuare a presentarlo così ai miei amici...
alla fine ci avrebbero isolati...
questione di sopravvivenza...
e se poi mi nasceva anche un figlio astemio...
te l'immagini????
:D