26/02/10

ciattanuga ciuciu

l'altra sera stavamo rientrando da Milano, Elena e io e chiacchieravamo parecchio e ridevamo un po' insomma stavamo al solito pettinandoci i capelli che ci accorgiamo che siamo appena ripartite da una stazione ma non ci siamo accorte quale stazione che se è Verona abbiamo ancora mezz'ora se è Vicenza abbiamo dieci minuti così io fermo la prima persona che mi passa a fianco e gli chiedo: mi scusi, che stazione era quella che abbiamo appena passato? e quel gran tòcco di gnocco mi risponde: Verona. al chè io mi giro verso Elena e le dico: porca paletta ma hai visto che tòcco di gnocco? dopo Elena m'ha detto che il tòcco di gnocco m'aveva sentito e si era girato tutto sorridente a cercare di capire chi di noi due aveva parlato. e però io son di quella filosofia che le cose bisogna dirle. 

4 commenti:

Arcureo ha detto...

Roba che tornava indietro e chiedeva a tutte e due di mostrargli le sise!

^___^

peppermind ha detto...

A volte è meglio tacere, soprattutto se sei VUOMO U_U

thunalab ha detto...

@arcureo:
non portava fiori, non imboccava con la propria forchetta piaciona
... magari voleva vedere qualcosaltro
... magari niente.

sid ha detto...

Questo era un gran bel post secondo me ma per colpa di FF morto un me l'ha cagato nessuno. Dico io. :-)