01/12/08

essere donna nel '77

ho avuto due bambole Barbie nella mia vita. La prima ho fatto l’errore madornale di lavarle i capelli subito, che dentro ogni bambina piccola c’è, nell’ordine: una parrucchiera, una cuoca, una infermiera, una astronauta, una mamma di cicciobelli, e via andare, il chè li ha resi stoppacciosi ed orrendi facendomi perdere in tempo reale l’ammore profondo che nutrivo per lei. La seconda, visto che la prima l’avevo presto abbandonata sino a piantarla vicino ai pomodori in giardino dove potevo controllare lo stato di scioglimento della faccia col passare delle stagioni, i miei me l’han fatta penare parecchio fino a promettermela per la prima comunione. Arriva finalmente il giorno prima della prima comunione che uno si è imparato a memoria tutti i peccati capitali solamente per arrivare all’emporio sanguin a comprarsi la barbie dei suoi sogni. Col motorino "siettorosso" (tuttaunaparola) che poi ho ereditato a 13 anni, mio papà mi ha accompagnato a sceglierla ed io l’ho vista subito, tra tutte, quella strafica col vestito di raso fucsia, che c’era anche in versione giallo ma, voglio dire, che colore è il giallo? E c’era pure quella coll’abito da sposa ma già all’epoca l’idea del matrimonio mi faceva venire l’orticaria. E così io ci ho messo un nanosecondo a dire, con la boria tipica degli 8 anni, voglio quella Lit. 10.000 e allora mio papà comincia una pantomima che non vi dico per spiegarmi quanto più strafica fosse quella col costume da bagno Lit. 7.000 che era in assoluto più strafica anche perché il costume la slanciava e poi quel rosso era veramente molto più bello del fucsia di raso che, lasciamelo dire Sid, fa un po’ volgarotto. Allora io l’ho guardato con gli occhi da cocker ed ho cominciato a balbettare ma papà io voglio quella col vestito da sera. E lui che continuava a spiegare quanto quella col costume da bagno Lit. 7.000 fosse la scelta più giusta per una ragazza intelligente come me che conosceva a menadito tutti i peccati capitali, insomma un invasato. Allora a me la bocca mi è andata in giù come lo smile giallo (ma che colore è il giallo?!?) quando è triste e con gli occhi da cocker di cui sopra ho cominciato a piagnucolare. Allora mio papà ha tentato di calmarmi mettendomi in mano la Barbie col costume da bagno Lit. 7000 vedi che bella che è? Eh? Eh? Vedi che bella? Rosso, costume, bagno, Lit. 7.000. Pareva indemoniato. Ed io allora ho cominciato ad ululare che non era giusto che era la mia prima comunione ed io volevo quella col vestito da sera fucsia. Lui ha cominciato a dire che esageravo. Io ribadivo che l’ingiustizia ormai aveva raggiunto livelli parossistici (sto interpretando). Lui ha continuato che se non la piantavo me ne tornavo a casa senza niente. Io allora ho detto: Uffa però. Lui ha insistito: uffa però niente. E poi io sono diventata donna ed ho pronunciato le uniche parole che si potevano pronunciare in un frangente così drammatico: lo dico alla mamma. E lui mi ha comprato la Barbie col vestito fucsia Lit. 10.000.

4 commenti:

pino ha detto...

come cambiano i tempi...se io avessi detto "lo dico a mamma" avrei preso i schiaffi sia da papà che da mamma!!!...

sid ha detto...

@pino: ennò dai!!! :) in quel frangente avevo ragione io! :D

Andrea ha detto...

Bello.
Mi hai fatto sorridere dopo una giornataccia...
Grazie.

sid ha detto...

@andrea: grazie. un complimento che apprezzo tanto! grazie di cuore a te.