23/05/11

il dio greco

c'è una categoria di uomini che ho sempre mal sopportato. questa è la categoria del dio greco. ello, il dio greco, è talmente concentrato nel donare al mondo intero la sua ineffabile bellezza che spesso dimentica le cose più banali, ma come dargli torto? son banali!  conversare, chiedere per piacere o dire grazie o scusarsi, essere gentili, educati magari spiritosi e perché non ironici? no! questo è troppo. il dio greco ti consente di camminargli vicino, di essere seduto allo stesso tavolo, di calpestare il medesimo tratto di strada. il dio greco esiste e della sua esistenza il popolo femminile ringrazia. la fortunata compagna di cena ringrazia adorante.

io, fortunatamente, di dei greci ne ho conosciuti gran pochi. normalmente quando mi si son parati davanti, nella vita, ho voltato il culo e me ne sono andata. quando non posso evitarli mi piace guardarli appena, con indifferenza, e generalmente ignorarli perché si vede che ci rimangono male. alla fine son degli ingenui, poverini. ingenui e prevedibili. per questi semi-dei trovarsi inaspettatamente ignorati è un evento sconosciuto e fastidioso al quale spesso reagiscono con sgarberia cercando attenzione totale. esce in quel momento il loro aspetto irritante e fastidioso. gli dei greci sono maleducati, prepotenti ed egoisti.

il primo dio greco col quale mi son imbattuta l'ho sganciato dopo due ore, avevo 19 anni e mi son imposta di non sbagliare più. ho risbagliato almeno vent'anni dopo quando sono uscita con un altro superbello per una cena che gli essere umani conteggiano della durata di due ore e mezza ma che io, durante, mi volevo impiccare. l'ultimo sbaglio risale all'altra sera, al corso di fotografia, siamo così pochi che si tende ad aspettare il ritardatario. il dio greco ha totalizzato mezz'ora e quando è entrato non ha neanche chiesto scusa. si è seduto sulla sedia e la profe a quel punto aveva già le mutandine bagnate. ha passato i successivi venti minuti a gorgheggiare con lui prima di rendersi conto che c'ero anche io, nella sala, ospite pagante.  durante il corso il "greco" ha spesso interrotto la discussione per fare domande inopportune. in quei casi lei non l'ha tacitato ma ha semplicemente smesso quello che stava facendo per dargli retta in un gran batter di ciglia. 

ci sono poche cose più penose, noiose e prevedibili di un dio greco. e sono le femmine che vogliono fare colpo.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Aggiungo che l'autostima del dio greco è inversamente proporzionale ad altri suoi attributi. Che coprono con foglie di fico, i millantatori, quando basterebbe ampiamente una foglia da ficus benjamin.
Stefi

nastja ha detto...

per fortuna con gli anni anche al dio greco viene la calvizie e la panza, così grecheggia molto, molto meno

sid ha detto...

@stefi, nastja: ahahhaha! quanto avete ragione. ma quanto avete ragione!!! :D