16/07/14

una cazzata ma bella (per me)

la scorsa settimana, subito al rientro da Londra mi sono presa il pomeriggio libero. il mio capo americano (io lavoro per una società americana) era a Padova, di passaggio con la famiglia in un giro di 20 giorni in Italia. Era a Venezia dal sabato precedente e gli avevo proposto, se aveva voglia, di incontrarci per cena così perché non capita spessissimo che ci si veda. lui invece mi aveva chiesto di prendermi la giornata di ferie per passare il tempo con loro. non nego che mi ha fatto piacere, puoi lavorare bene con qualcuno ma mica puoi essere certo che la cosa sia contraccambiata. 

in ogni caso, io dovevo lavorare e la giornata intera non l'ho presa ma lunedì pomeriggio ho raggiunto il mio capo, sua moglie e i suoi bellissimi figli in centro a Padova e tra un gelato, una passeggiata, una bibita, un'altra passeggiata, un caffè pedrocchi, un giretto, uno spritz, due passi, un altro spritz, altri due passi, cena e ultimo giro, abbiamo passato una delle più belle giornate. contavo di rientrare a casa alle dieci di sera, sono rientrata all'una. sai quando ti diverti, stai bene e non hai voglia mai che finisca?

in ogni caso durante il nostro giro siamo passati sotto il salone. il mio capo voleva comprare qualche salume da portare a casa e quindi abbiamo trovato questo banco di macelleria e abbiamo cominciato a chiedere e informarci e io ovviamente facevo da traduttore e questo salumiere si è comportato in un modo che io non mi aspettavo.

ogni cosa che chiedevamo lui prendeva una fettina per uno e ce la faceva assaggiare, ci spiegava le differenze tra un salume e un altro, le zone, le motivazioni per cui uno stesso prodotto poteva avere gusti diversi. è stato un momento bellissimo perché noi eravamo lì, sotto il salone a mangiare ogni tipo di prosciutto, salame, sopressa mentre lui ci spiegava con una tale delicatezza ed eleganza che eravamo ipnotizzati.

quando ti trovi ad avere a che fare con una persona così te non puoi fare altro che svaligiargli il negozio e così abbiamo fatto. io però ero talmente stupita dall'atteggiamento generoso e aperto che aveva questa persona che non ho potuto fare altro che ringraziarlo tanto perché con i suoi modi, stava rendendo ancora più speciale quel momento, stava facendo fare una figura splendida a me che li avevo portati lì e a Padova che ci stava ospitando tutti.

lui mi ha risposto sorridendo che è importante prendersi cura dei turisti, chi investe tempo e denaro per venire nel nostro paese e nelle nostre piccole città va coccolato e "se non lo facciamo noi negozianti chi deve farlo?"

ecco.. capita a volte che io mi senta orgogliosa di essere italiana e altre volte che mi senta orgogliosa di essere padovana ma non capita sempre. ecco quell'uomo lì mi ha fatto sentire parte di una comunità speciale che accoglie gli altri con fiducia e amicizia e generosità. un po' come è successo a me in Giappone e io mi sono sentita felice di essere lì in quel momento.

è una cazzata lo so ma ci sto pensando da un po' di giorni ed è stato oggettivamente bello.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

che bella che sei, Sid... :)

Gìa

Santino Latora ha detto...

Non è una cazzata… ma non è neanche un esempio di preziosa umanità: è semplicemente un negoziante che fa i suio interessi (magari con quel 'più' di servilismo che i nostri commercianti hanno per i turisti stranieri, americani in special modo) e che nell'occasione ti ha fatto fare bella figura davanti al capo.

LaWoodstock ha detto...

A me 'sta cosa che il tuo capo ti CHIEDE di prendere una giornata di ferie mi fa sentire... boh, come se fossi nel deserto del Gobi (che non so dove stia di preciso) a millemila km dalla civiltà, c'hai presente??? Com'è che io ho chiesto un giorno di ferie per settembre e i miei due capi non mi hanno ancora firmato la richiesta che ho presentato da più di un mese?
E poi: com'è che questo blog non lo commenta quasi nessuno??? (mea culpa, anche io passo qui per la prima volta dopo mesi........ o anni..............)

Anonimo ha detto...

@santino:
non hai torto in effetti però lo stesso mi rimane addosso la sensazione che non fosse servilismo e non fosse piaggeria. ricordati che lui ci è messo a farci assaggiare la qualunque e se è pur vero che "cosa vuoi che costi a lui una feta di salame" è anche vero che a me una cosa così non era successa mai. cioè io ci ho visto il piacere di lavorare in quell'uomo e il piacere di fare il lavoro fatto bene. tu dici bene che è farsi I propri interessi ma quante volte ti capita che uno perda del tempo per stare dietro a te e per spiegarti il perché e percome di una cosa. insomma, c'è del calcolo, c'è dell'interesse ma per me c'è più passione e piacere. io ci ho letto questo e, come ti ho detto, l'atteggiamento è stato inaspettato e io l'ho sentito molto sincere (anche perché odio I leccaculi) e quindi l'ho gradito particolarmente.
grazie del comment :)
ciao

sidgi

Anonimo ha detto...

@wood: scrivo poco io qui ci mancherebbe che tu venissi tanto a commentare :)

@tutti: ho il correttore automatico in inglese che mi corregge le cose senza che me ne accorga (rileggere quello che scrivo pare brutto?) insomma mi scuso per tutti gli errori :(

sidgi

winckelmann ha detto...

Che lo facesse per questo o per quello, di sicuro sa fare il suo mestiere nel migliore dei modi.
Dovrebbe tenere dei corsi ai suoi colleghi veneziani...