30/01/09

pssss! vuoi sapere un segreto?!?

quando finisce un amore (così com’è finito il mio) può capitare che oltre all'ammmore medesimo perdi anche le amicizie. Me spieco: dato che il mio ex stava a 150km da casa mia io lì c’avevo un giro tutto diverso da quello patavino. Un giro fatto di gente veramente fantastica. Persone impegnate politicamente e nel sociale. Molto attive nella promozione locale ed attente all’ambiente. Insomma… gente tosta. Ma siccome tranne in rari casi (come? dici a me?!?) la perfezione non è di questo mondo, una qualche magagna ce la dovevano avere pure loro no? Ed anfatti il difettuccio che affliggeva tutti -nessuno escluso- era quello tipico dei piccoli paesi da duemila abitanti: la chiacchiera spinta 2.0. che se mancava qualcuno ad un pranzo o ad una cena potevi star certo che gli cucivano il vestitino addosso giusto il tempo di dire: ah tizio non c’è?!?

Ora, sarà che nella mia vita mi sono spesso scoperta: fallita, malata, lesbica, beccata a far sesso in ufficio, lasciata, leggera (ambiente maschile il mio, il troieggio interessa ancora parecchio)… insomma, sarà che me ne son sentite tante addosso che io, quel tipo di chiacchiere proprio non le sopporto. Mi fan venire il nervoso e l’orchite e spesso non ottengono altro obiettivo di farmi amare profondamente l’oggetto del pubblico diniego. Pure il mio ex è così. Non amiamo le chiacchiere alle spalle delle persone e non le facciamo(*). Quando ci capitava di ascoltarle tagliavamo corto ricordando quanto poco interessante fosse parlare di qualcuno non presente. Per il resto, ci tengo a ribadirlo, queste persone mi erano tanto, enormemente, care. Voglio loro tutt’ora molto bene e le stimo profondamente per la quantità di cose in cui si prodigano.

Tutto questo pippone pubblicitario solo per dire che dopo due mesi che non mi vedevano ed a forza di chiedere: eh ma dov’è sid, che fa sid, ma cos’ha sid, sta male sid, perché non sei con lei sid? Insomma, dopo tutto questo lui ha esaurito le balle a disposizione e, reprimendo la sua notoria riservatezza, ha ammesso: c’eran problemi da tanto tempo. È finita.

E così è da lunedì che ricevo messaggi e telefonate di amicizia ed affetto. Inviti a cena per sole donne, solidarietà femminile e tutto il resto. E questo mi commuove e me le fa mancare ancora di più. Poi però, dato che io non proferisco verbo, subdolamente e strisciatamente (onomatopeico) vanno a tentoni con l’elenco.

Il famigerato elenco delle motivazioni.

Sperando di beccare prima o poi quella giusta
(le quotazioni mi danno mollata 10 a 1) così che io crolli in un pianto dirotto. Ed a quel punto tutto il paese potrà sparlare dell’unico uomo su cui ancora non riesce a sapere nulla.

Ed allora devo parlare: voi siete buone e care. Ed io vi ammiro per tutte le belle iniziative in cui vi prodigate. Però se continuate così non ci fate la figura delle gran signore. neanche di quelle mediocri a dirla tutta!

***

(*) ehi... adesso che non c'è vi devo dire una roba pazzesca su massimo

29/01/09

roba che mi parte un embolo!

oh ragazze! Vi devo dire una cosa che non ci si crede!!! Ieri sono stata al cinema con Letizia e Pietro, un suo amico (nds: alto e giovane e mawwow). Prima del cinema urgeva lo spritzettino. Bene! aprite bene gli occhietti che quello che sto per scrivere ha dell’incredibile!!! Ragazze...egli, il mawwow Pietro, ha offerto gli aperitivi ed ha pagato il cinema. (SI! HA-OFFERTO-GLI-APERITIVI-E-PURE-IL-CINEMA!!!)
Mentre era alla cassa ho detto a Leti, eh! ma paga tutto lui, lei mi guarda come se fossi pazza e mi fa, embè?!?
Ziobonino!!! e non ci son abituata non ci sono!

28/01/09

la splendida ed avventurosa vita di una quarantenne

l’idea era una bella serata insieme. L’appuntamento è alle 8.00. (perciò due ore di preparazione per sembrare bella al naturale) e poi il tempo è volato. Talmente volato… che alle 9.30 ero già sul divano a guardare la TV.

27/01/09

Australia

Ieri sono andata a vedere Australia. A mia discolpa posso dire che nel multisala 14 sale (!!!) che c’è vicino a casa mia, meglio di quello non c’era niente. Devo dire la verità, non è male. non posso dire che sia un film schifoso o una noia o una delusione profonda. Male non si può dire peeeerò secondo me poteva tranquillamente finire un’ora prima quando la mandria è stata imbarcata già era un bel lieto fine. Tutta l’ora dopo se la potevano risparmiare perché a quel punto quando uno si era già beccato il lieto fine poi è stufo di stare seduto al cinema ad aspettare un'altra ora per avere un altro lieto fine ed in effetti ero parecchio provata alla fine col secondo lieto fine che erano le undici e mezza ed ero seduta con le chiappe quadrate dentro quella sala da tre ore.

Poi volevo dire che G. mi ha tenuto la mano tutto il tempo e me l’ha accarezzata dolcemente. E non c’è niente tra me e G. ma avere qualcuno che ti tiene la mano e che te la accarezza dolcemente per tutto il tempo di un film così lungo è una cosa che fa piacere e ti fa sentire una ragazza per cui vale la pena passare tre ore con le braccia tutte storte verso la sua poltrona ad accarezzarle la mano anche quando le braccia sono così anchilosate che cominciano a formicolare. Secondo me è una cosa da uomini gentili o da sportivoni che non hanno il problema che si anchilosano le braccia.

26/01/09

non toccare la roba d’altri.

Ho finito di leggere “il club dei padri estinti” di Matt Haig che si è rivelato molto carino e ben scritto. Intelligente ed acuto per molti versi così come tenero e curioso in altri. Però per tutto il tempo mi ha ricordato “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” che, secondo me, è stato unico nel suo genere in quanto il primo!. Ed allora, quello che m’ha dato noia è che questo libro è scritto più o meno nello stesso modo, come se uscisse dalla testa di un bambino (strambo) la qual cosa è parecchio simpatica e furba ed intrigante ma arrivare persino a copiare l’idea tipografica di inserire le parole verticalmente o di scrivere in maiuscolo ciò che è più “intenso”… maddai…

e così sono parecchio combattuta perché “il club dei padri estinti” è talmente carino e ben scritto, acuto ed intelligente, tenero e curioso ma copione - perciò infingardo - che mi è piaciuto ma non mi è piaciuto per niente.

24/01/09

senza faccia

quel giorno
aveva pensato
a tante cose
a quanto aveva gettato
sprecato
sperperato

tornò da lui anche quel giovedì sera
come tutti i giovedì sera
e piangeva
e strisciava
e diceva di aver sbagliato
tutto

lui non parlava
mai
ma quella volta si arrabbiò
e le disse
di smetterla

che tante cose
che ci sono
non rimediano
l’unica che manca

e quando manca
è inutile
piangere
e strisciare
e dirsi d’aver sbagliato tutto

lei smise solo di piangere

lei smise solo di strisciare
uscì.
si vestì
e cominciò a dar pugni forti
e le mani le sanguinarono
e non c’era nessuna faccia lì davanti
o forse c’era solo la propria

23/01/09

le piccole cose che mi danno un enorme fastidio /1

scoprire che la tipa che è uscita per ultima da casa tua, solo perché aveva le mani impegnate, ha lasciato la porta di ingresso spalancata.

Corollario: Perché evidentemente questa tipa - che si sente profondamente la Regina d'Inghilterra (di stoccazzo)- sa che c’è la serva, dietro, che prima o poi se ne accorgerà e quindi se la chiuderà da sola – la porta - non prima chiaramente, che tutto il condominio ci abbia comunque fatto giro turistico davanti lanciando comode occhiate ai fattazzi tuoi. (io per esempio ho beccato gli occhi del vicino sulla credenza ed ho dovuto restituirglieli)

Ecco, a me ste robe diciamo che... mi fanno incazzare dibbestia mi urtano

22/01/09

Fit Boxe: uno slogan appropriato

meno gnocca più ganci!

Fit Boxe: una domanda per gli esperti

da quando le ventenni italiane sono diventate tutte alte un metro e ottanta?

21/01/09

dell’odio e dell’amore e dell’arte di arrivare a destinazione

Su Radio24 c’è un programma che va in onda dal lunedì al venerdì alle 19.00 che si chiama La Zanzara. Lo conduce Giuseppe Cruciani . Io non sono quasi mai d’accordo su quello che dice, né, in assoluto, mi piace come lo dice. Il conduttore mi è, sinceramente, parecchio antipatico e mal lo sopporto. Ciò nonostante non riesco a non ascoltarlo tutte le sere e, soprattutto non ho potuto fare a meno di notare quanto, la sua trasmissione, mi faccia raggiungere in fretta la destinazione.

Mi spiego meglio. Tutti i venerdì sera, fino a qualche tempo fa, alle 19.00 uscita dal lavoro, partivo per un viaggetto di 150 km in direzione Lago di Garda. Alle sette di sera, magari col brutto tempo, dopo una settimana di lavoro e la stanchezza del venerdì, un tragitto relativamente corto può tramutarsi, spesso, in un tempo infinito nel quale pare di non arrivare mai.

Con “la Zanzara” non succede, perché ascolto quello che Cruciani dice, o come risponde ad un radioascoltatore, e generalmente mi monta un nervoso ma un tale nervoso che, a voce alta e tutta inalberata, mi metto a rispondergli a tono in macchina. E parto per la tangente urlandogli tutto quello che penso e poi ascolto di nuovo quello che dice e magari mi pare pure un po’ maleducato e quindi mi inalbero ancora di più e gli dico di tutto addosso e gli spiego caustica quanto abbia torto e come non mi piace come si comporti ed in un battibaleno eccomi al lago!!!

20/01/09

uno che merita

Stieg Larsson è un signore molto in gamba che è mancato troppo presto. Ha fatto in tempo però a consegnare ai posteri qualcosa che, secondo me, vale parecchio la pena di leggere. E soprattutto ci ha regalato una figura femminile “Lisbeth Salander” che, per lo meno io, non dimenticherò in fretta.

2.287 pagine, divise nella ormai famosa “Millenium Trilogy”, che si “bevono” in pochi giorni, si leggono in un soffio. Una storia di passaparola diventata un fenomeno letterario. Il giorno dopo l’uscita dell’ultimo libro già si acquistava la seconda edizione.

Io l’ho regalato, a Natale, a tutti quelli che amano i gialli e l’ho prestato a quanti sono restii ai fenomeni di massa. Ne ho avuto in cambio la conferma d’aver trovato qualcosa di buono ed un amore incondizionato verso i protagonisti.

Dispiace che Lisbeth Salander non sia vera perché un personaggio così intrigante, complesso ed affascinante è ben difficile da trovare e perché, sotto sotto, dispiace soprattutto di non assomigliarle.

I libri dunque sono tre. Possono essere letti singolarmente perché in ognuno la storia ha un epilogo ma le vicende dei protagonisti sono collegate perciò consiglio di cominciare dal primo, “uomini che odiano le donne”, proseguire col secondo “la ragazza che giocava con il fuoco” e terminare col terzo “la regina dei castelli di carta”.

Mi ringrazierete.

19/01/09

l’ultimo bacio

durante il week-end, con le ragazze, il discorso è caduto sull’aeroplano atterrato sul fiume Hudson. Una di loro mi raccontava che aveva sentito le interviste dove si raccontavano scene ridicole, toccanti o tremende… un uomo che pensa solo a salvare i suoi vestiti. una donna che stringe forte il suo bambino. una coppia che si bacia.

E mentre la ascoltavo, mi immaginavo questi due. Che credevano di morire e si baciavano per l’ultima volta. Lo so che è stupido ma ho cominciato a piangere.

a volte ritornano...

mr. braccino-corto - come la Pulcia aveva ampiamente predetto - è tornato all'attacco. probabilmente non gli è parso vero che gli inviti a cena improvvisamente cominciassero a costargli la metà.

16/01/09

buoni propositi

io me ne parto stasera per la montagna assieme alle altre tre di sex and the city (io, da grande, voglio essere Sciamanta). L’idea era: stiamo insieme, ci divertiamo, qualche passeggiata, una bevuta in centro ma niente esagerazioni che la palestra costa.

Non ve lo posso dire l’elenco del cibo (e degli alcolici) acquistati per il weekend. C'ho troppa vergogna.

15/01/09

vi spiego la fit boxe

la fit boxe è quello sport in cui tu arrivi che sei anche una tipa abbastanza longilinea e tutto sommato una trentanovenne che ne dimostra cinque in meno e poi, quando sei lì, diventi quella che ha 20 anni di più, 15cm (d’altezza) di meno e 10 kg di troppo.

Sintomatologia della donna in crisi/3

E’ cosa risaputa. La donna in crisi tende ad iniziare tutte le cose che si era ripromessa di iniziare mentre stava col suo uomo che poi tra un panno da lavare o una camicia da stirare o una pastasciutta da cucinare o una pigrizia da coltivare o un gran sesso da fare (ah! che bei tempi) non aveva mai iniziato. (si! conosco anche dei sinonimi ma mi piaceva la ridondanza).

Io, per esempio, mi sono finalmente iscritta a quel corso di Fit Boxe che desideravo cominciare (aha!) da tempo. E sono talmente una sportivona ma talmente in gran forma che a metà lezione, dopo tutti quei pugni e quei calci e quei saltelli aggraziati, c’avevo lo stomaco talmente rabaltato che sono dovuta correre in bagno a vomitare.

14/01/09

dunque signori il conto è di ottanta euro

lui apre il portafoglio e con grazia, eleganza e nonscialans tira fuori 50 euro e dice sorridendo: tu basta che metti la differenza sai...

13/01/09

sintomatologia della donna in crisi/2

E’ cosa altrettanto risaputa. La donna in crisi tende ad andare dal parrucchiere nella speranza che, col taglio di capelli le cambino anche i connotati trasformandola, chessò -dico due robe a caso- in una donna bellissima e di successo piena di fascino, ironia ed uomini. Io però son fortunata, non lo posso fare lo sbaglio di andare dalla parrucchiera quella volta di troppo, che ai capelli ho già dato e, soprattutto, se insisto ancora un po' rischio di trasformarmi in Yul Brinner.

12/01/09

sintomatologia della donna in crisi/1

E’ cosa risaputa. La donna in crisi tende a comprare un numero spropositato di vestiti del cui acquisto si pentirà giusto il tempo di arrivare a casa e tagliare il cartellino. Io, per esempio, domenica ho comprato una fantastica camicia da Pierrot.

09/01/09

si stava meglio quando si stava peggio/4

la mia nuova lavatrice Rex Electolux approvata dal WWF, tripla classe A, con duemila programmi incluso il delay è provvista, tra le altre cose, di un lavaggio “a mano” per la lana e gli extra delicati. NO! non intendo disquisire sul numero di maglioni distrutti durante l'ultimo week-end. Preferirei ragionare, invece, della quantità di pecore che sono state denudate inutilmente a causa di una stupida lavatrice.
(che faccio?!? la incenerisco col tostapane elettrico?)

si stava meglio quando si stava peggio/3

La mia nuova lavatrice Rex Electrolux approvata dal WWF, tripla classe A, con duemila programmi incluso il delay è parecchio più ingombrante della precedente. Che quando mi piego per sputare il dentifricio piglio delle tali botte che c'ho già il sedere pieno di lividi. La mia lavatrice è probabilmente contraria anche al sesso anale.

08/01/09

si stava meglio quando si stava peggio/2

la mia nuova lavatrice Rex Electrolux approvata dal WWF, tripla classe A, con duemila programmi incluso il delay fa così tanto rumore, ma proprio così tanto che quando è in funzione bisogna smettere di ascoltare la radio, o guardare la tv o parlare. La mia nuova lavatrice è contraria alle relazioni sociali.

si stava meglio quando si stava peggio/1

la mia nuova lavatrice Rex Electolux approvata dal WWF, tripla classe A, con duemila programmi incluso il delay è così incasinata, ma così incasinata che il primo lavaggio, quello di prova, quello per capire come funziona la “bestia”, quello dove ho inserito un po’ di calzini, mutande e magliette, giusto per fare un tentativo e poi andare con “la bella” beh, è durato esattamente 4 ore!

ma cosa ho fatto di male io? eh?!?

anche questo capodanno, come i due precedenti, l’ho passato letteralmente abbracciata alla tazza. Tipo che il fato mi è avverso o, forse, non gli piace il vestito che avevo scelto…

02/01/09

i found my love in Napa

Per un appassionato di vino visitare la Napa Valley è un sogno che si avvera. Come in Francia le zone vitivinicole sono spettacolari. Ma belle proprio! La casa è generalmente al centro delle vigne che sono tutte basse e perfettamente curate magari accompagnate da roseti che, in passato, servivano ad allontanare i parassiti ed oggi, col loro rosso intenso, sono uno splendido decoro. I prati verdi ti accolgono all’ingresso, dove è situato generalmente il piccolo negozio dove è possibile degustare ma anche acquistare il vino che più ti piace o qualche gadget delizioso come solo gli americani sanno fare. Dietro allo shop c’è l’azienda vera e propria con i macchinari, il magazzino e le cantine. Le splendide favolose cantine di Napa. Siamo in California perciò la temperatura è generalmente mite. Il sole splende e guidare attraverso questa cornice di cielo azzurro, prati verdi e vigne a perdita d’occhio è uno spettacolo che riempie il cuore.

Tra tutte Opus One è la cantina. Produce un unico vino dal medesimo nome. Che è sempre una riserva, sempre un vintage. sto parlando di quello che, probabilmente, è il vino più famoso al mondo. E’ sicuramente uno dei grandi.

Ed io, muà, quest’anno sono entrata in quello spettacolo di architettura e design circondata dalle migliori viti della California pronta e ben felice di pagare 50 dollari per una degustazione (il vino disponibile è così poco che di fatto, non è consentito, a chi se lo può permettere, acquistare più di sei bottiglie).

Dopo dieci minuti di chiacchere col consierge più elegante e gentile, la mia amica se ne esce con la fantastica frase: sa, questo è un sogno che si avvera per noi, siamo sommelier ed è la prima volta che abbiamo l’opportunità di assaggiare il vostro splendido vino. (in inglese suonava un po’ più spartana ma l’intento c’era tutto). Lui ci ha guardato e saranno stati i nostri jeans sdruciti, lo zaino e la maglietta da turiste in economia. Saranno stati i sorrisi che rasentavano l’isteria o gli occhi brillanti per l’emozione. Insomma, non so cos’è stato ma lui ci ha guardato ed semplicemente detto: ma signore, queste son cose importanti da dire. E subito ci ha preparato i pass per le degustazioni gratuite, per il giro completo dell’azienda, per una guida che ci spiegasse tutto il processo di produzione e… per visitare le cantine.

Tanto per ribadire che la classe non è acqua. No no!